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Tradizione nordica,  Volva

La Vǫlva: chi è

La Vǫlva viene identificata comunemente come veggente, tuttavia non è solo questo, giacché il termine stesso significa “portatrice della bacchetta/bastone” e in merito potete vedere un altro mio articolo dove parlo appunto del vǫl e del seiðstafr. Negli scritti a lei vengono attribuiti diversi aspetti, qui vi elenco i principali e più ricorrenti:

  • spákona: che indica la sua capacità profetica, infatti “spá” si traduce con “profezia” (troviamo anche il verbo “spá (spá, spát, spáð)” col significato di profetizzare);
  • framvísar: ovvero colei che vede oltre;
  • seiðkona: ovvero praticante dell’Arte estatica del seiðr;
  • vittugr: che letteralmente significa “esperta di stregoneria”.

Alcune caratterizzazioni

Nella Eiríks Saga Rauða (XIV sec.) troviamo un intero capitolo legato alla Vǫlva , infatti nel capitolo 4 ci viene descritta Þorbjörg, chiamata Lítilvölva, ultima di 9 sorelle tutte spákonur (veggenti).
Interessante la descrizione sociale, ove la spákona (veggente, profetessa) viene accolta in casa come fosse un onore, dichiarando espressamente che l’accoglienza predisposta doveva essere degna di una donna del suo rango.

and prepared for her a hearty welcome, as was the custom whereever a reception was accorded a woman of this kind

Le vengono porti doni di benvenuto che sembrano a tutti gli effetti delle offerte, poiché viene sottolineato come si cercasse di regalarle cose a lei gradite.

and these she received according as the men were agreeable to her.

Inoltre le viene preparato il seið-hjall, l’alto seggio su cui sedere per raggiungere la trance estatica e profetizzare. Anche qui possiamo notare nella dovizia di particolari e nella ricercatezza dei materiali, la considerazione e l’importanza ch’ella poteva contare.

A high seat was prepared for her, and a cushion laid thereon in which were poultry-feathers

L’ampia e accurata descrizione dell’abbigliamento di Þorbjörg fornisce un’ulteriore conferma dell’alto rango sociale ch’ella vantava, data la presenza di gemme e pellicce pregiate, come ad esempio guanti di ermellino.

Essendoci davvero molti elementi da prendere in considerazione in questo capitolo della Saga, cercherò di dividerli per blocchi logici, per renedrli più facilmente comprensibili.

Nei prossimi articoli sull’Eiríks Saga Rauða tratterò:

  • Legame con Hel e la morte
  • Varðlokur

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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