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Lo Sciamanesimo Guerriero e la Via della Spada

La Via della Spada e i suoi valori

Certe cose uno deve sentirle dentro, le deve sentire come qualcosa che si agita, vibra, risuona anche nella completa ignoranza di esse, solo per averle udite nominare.

Le 9 nobili virtù

Le 9 nobili virtù del Nord, recuperate dall’Asatrú e parte anche dell’Etenismo, sono:

  • Coraggio
  • Verità
  • Onore
  • Fedeltà
  • Disciplina
  • Ospitalità
  • Operosità
  • Autostima
  • Perseveranza

Per un approfondimento di queste vi rimando all’articolo scritto da Jarl Halfdan Fjallarsson “Le nove nobili virtù: Un’analisi critica”.

Facendo un parallelismo

Il Bushido si fonda su sette concetti fondamentali, ai quali il samurai deve scrupolosamente attenersi:

義, Gi: Onestà e Giustizia
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

勇, Yu: Eroico Coraggio
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

仁, Jin: Compassione
L’intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una. La compassione di un samurai va dimostrata soprattutto nei riguardi delle donne e dei fanciulli.

礼, Rei: Gentile Cortesia
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini. Il miglior combattimento è quello evitato.

誠, Makoto: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

Il Bushido è la Via del Guerriero che si delinea nell’Arte della Spada, divenuta successivamente la Via della Spada dove si andarono a concretizzare gli insegnamenti spirituali della stessa, da qui il passaggio da “jutsu” a “do” dal Bujutsu si passerà al Budo, e dallo Iaijutsu allo Iaido. L’errore a mio avviso più diffuso affonda le sue radici nel considerare il Guerriero e la Spada come meri strumenti di morte e di violenza, quando invece le antiche Vie portavano in essi una profonda spiritualità, tanto in oriente quanto in occidente, almeno per quello che ho riscontrato a livello personale nella tradizione nordica. Shimada Toranosuke diceva:

La spada è l’anima, se l’anima non è giusta, a sua volta la spada non sarà giusta. Se si vuole imparare ad usare la spada bisogna imparare dall’anima.

La spada diventa, storicamente, una via spirituale. Il fine ultimo dello Iaido è l’“Armonia” la “Pace”; non è un caso che proprio questo fine sia racchiuso nella frase “Saya no uchi”, ossia “Vincere senza sfoderare”. Per arrivare a ciò, si deve giungere all’armonia interiore, definendo quindi nell’Ego l’avversario contro cui combattere: la spada deve tagliare quelli che sono i propri personalismi di qualunque sfaccettatura essi siano, positivi o negativi.

Considerazioni

Alla fine, quindi, il Guerriero legato alla Via della Spada comprende e vive l’Arte della Guerra in modo completamente differente dalla comune visione. Il fondamento del suo Essere è la ricerca e l’armonia tra corpo, mente e spirito, affinché la sua spada non si levi inutilmente, nel rispetto dei propri valori fino alla fine, a qualsiasi costo. È sempre forte il rischio di confondere Onore con orgoglio, dimenticando che l’Ego non deve mai prevalere, o si creerà disarmonia e l’acciaio della propria lama altro non farà che da eco a questo stato.

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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