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Dalle Tradizioni

Tracciare il Cerchio

“Tracciai il Cerchio,
più e più volte,
a ritroso nella memoria
non più ne scorgo l’inizio,
ma ancor ricordo
più e più modi.”

Un Cerchio per operare al suo interno può essere tracciato in modi differenti, a seconda della tradizione, dell’affinità personale, come anche in base allo scopo.
Tra i metodi più antichi ho già citato il Cerchio di pietre, dove la pietra in sé costituisce un elemento naturale che possiede vibrazioni particolari, con una frequenza a se stante, in grado di creare un confine particolare a livello energetico.
Il Cerchio veniva però tracciato anche con erbe, solitamente si ricorreva a Salvia, Aneto e Alloro principalmente, sia singolarmente che con misture. Queste piante sono adatte per la purificazione e la protezione, allontanando la negatività, da qui ne deriva il loro utilizzo. Da tenere presente che l’Aneto è legato all’elemento Fuoco nella sua forma mercuriale, l’Alloro alle divinità solari, al Sole, quindi sempre rappresentante l’elemento Fuoco, la Salvia è invece legata all’Aria e a Giove.
Un altro Cerchio, molto particolare, veniva tracciato con i cristalli, nello specifico con quarzi di Cristallo di Rocca (Quarzo Ialino), uno dei cristalli ritenuti più potenti fin dall’antichità, chiamato anche “ghiaccio fisso”, “ghiaccio solido”, “ghiaccio divino”. Come tutti i quarzi è dotato di vibrazioni particolari, che amplificano quelle dell’energia prodotta all’interno del Cerchio, aumentando la connessione con il divino in tutte le sue accezioni, canalizzando al meglio il potere e l’intento. Per cerchi di modeste dimensioni venivano disposti 13 quarzi, non meno, poiché un Cerchio definito con Cristalli di Rocca non poteva essere inferiore ad una certa misura, proprio per le sue peculiarità energetiche.
Vi fu poi il Cerchio tracciato col sale, ma soprattutto in luoghi chiusi, non all’aperto, dove il sale purifica e tiene lontano la negatività. Di rado, infatti, il sale veniva messo sulla terra e, comunque, sempre in quantità molto piccole, per non arrecar danno alla stessa.
Il Cerchio veniva, comunque, sempre tracciato in senso orario, solo pochissime pratiche particolari richiedevano una costruzione in senso antiorario, modalità divenuta più comune solo dopo l’avvento del cristianesimo per le evocazioni.

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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