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Tradizione nordica

Laugardagur e Loki

Dalla tradizione Islandese

Sunnudagur til sigurs,
mánudagur til mæðu,
þriðjudagur til þrautar,
miðvikudagur til moldar,
fimmtudagur til frama,
föstudagur til fjár,
laugardagur til lukku

“Domenica per la vittoria,
Lunedì per i problemi,
Martedì per le prove,
Mercoledì per la terra,
Giovedì per la fama,
Venerdì per i soldi,
Sabato per la fortuna. “

Traduzione di Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

Connessioni con la figura di Loki

Si riporta l’attribuzione al sabato quale “giorno del bagno”, come successiva alla cristianizzazione, mentre prima risulterebbe essere stato il giorno di Lóðurr. In effetti il canto islandese che ho condiviso ricollega il sabato alla fortuna, lukku. Lóðurr, che risulterebbe essere uno dei nomi di Loki, è il dio che donò il Fuoco (interiore) agli uomini e collegato al sangue stesso.

Fortuna-Fuoco-sangue richiamano anche i riti di fertilità.

Può essere lecito considerare che, per aver fortuna, si debba agire contro altri, per cui si possono ricondurre al sabato anche riti di siffatta specie.

Perché la ricostruzione si lega al folk

Non è possibile rinarrare un mito o una saga norrena se non ci si immagina al posto dell’individuo di quei tempi. Scrive Gronbech nel saggio Om Lsesning (Sulla lettura, 1922):

Le storie narrate erano patrimonio comune di un popolo, o di una stirpe; nel senso profondo che ogni individuo ritrovava il suo io più nascosto in un carme o in una saga, e appunto per questo poteva comprendere, attraverso le parole, il pensiero e il sentire dei suoi fratelli.
La storia e il sentire di un individuo sono dunque la storia e il sentire di un popolo, e viceversa: comprendere l’individuo vichingo è essenziale per comprendere la storia e la cultura del suo popolo.

da “Miti e leggende del Nord” di Gronbech (filosofo, storico della cultura e docente di storia delle religioni presso l’università di Copenaghen)

 

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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