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Anima

Le Leggi Universali

Questo non vuole essere un documento didattico, non è un trattato accademico, ma un semplice elaborato del mio pensiero sulle Leggi Universali che voglio condividere.
– Tutto è vibrazione.
– Il pensiero crea e noi siamo ciò che pensiamo (Legge di Attrazione)
– Ciò che è circolare è eterno, così, ciò che è eterno è circolare.
– Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: causa ed effetto (legge del Karma)
– Come dentro così fuori, come sopra così sotto.
– Gli opposti si attraggono e i simili si cercano (Legge di Polarità portata a consapevolezza delle Vibrazioni)
– Ciò che è in equilibrio genera armonia.

1. Tutto è vibrazione

Tra i principi dell’Universo che io contemplo il primo è:
Tutto è vibrazione.
Ho trovato tante leggi universali riportate ovunque, commentate, sviscerate, dibattute, ma questa per me è la prima e fondamentale, senza la cui comprensione difficilmente si può proseguire.
3 parole che contengono la realtà di ciò costituisce questo piano di esistenza.
L’assoluto, Tutto, già implica che nulla viene escluso e quindi accomuna ogni cosa: nell’apparente diversità e divisione esiste alla base unità. Vibrazione, la chiave di lettura del mondo. Tutto vibra, nulla è in effettiva stasi. Ciò che percepiamo come solido è comunque composta da particelle in continuo movimento, che, in un modo o nell’altro, si influenzano a vicenda, poiché nulla è vuoto, anche l’aria è composta da particelle in vibrazione. Il nostro stesso pensiero genera vibrazioni che quindi influenzano ciò che è esterno a noi. Il pensiero acquista forza nella parola, come riportato da diverse scritture, poiché la Volontà, data dal pensiero consapevole, prende forma attraverso il suono, che potenzia le vibrazioni originarie. Basta quindi un pensiero consapevole, retto da vera Volontà, a plasmare la realtà in modo continuo, dato che tutto è in correlazione. Ma anche inconsapevolmente, il nostro pensiero genera e produce vibrazioni, agendo all’esterno, influenzando gli eventi, attaccando o aiutando gli altri. Per questo occorre imparare a pensare, affinché ci sia responsabilità tanto nell’agire quanto nel creare. Questo implica un costante controllo su se stessi, un addestramento all’insegna della disciplina, non imposta da altri, maestri, guru o società, ma da sé stessi, dato che nessuno può giudicare il nostro pensiero al di fuori di noi. Realizzato ciò ne consegue la prese in carico delle responsabilità che abbiamo sui pensieri, come sulle azioni, potendo questo fare bene come male. Non si può delegare o scaricare la colpa ad altri: noi siamo responsabili per noi stessi, per il nostro Corpo, la nostra Mente e la nostra Anima.

2. Legge di Attrazione

Sicuramente, tra le leggi Universali questa è tra le più conosciute e io la pongo al 2° posto:
Il pensiero crea e noi siamo ciò che pensiamo.
Come si può afferrare subito, questo principio è strettamente connesso al precedente, per questo dicevo che senza la comprensione del primo non si può pensare di arrivare ai successivi.
Il pensiero crea, poiché è per natura vibrazione, non solo influenza ciò che ci circonda, ma genera una sorta di richiamo: un pensiero positivo non solo genererà effetti positivi, ma nel contempo richiamerà altra positività. Stesso vale per il negativo.
Potrei spendere fiumi di parole per cercare di spiegare quanto appena descritto, ma sarebbero inutili, dovete sentirlo dentro di voi, dovete capire come questo avvenga già nella nostra vita senza che voi ci abbiate fatto caso. Ad esempio, il detto “le sfighe non arrivano mai da sole” non è campato in aria, ha un suo fondo di verità. Quando succede qualcosa di negativo il più delle volte ci facciamo travolgere dalla negatività, così il nostro livello energetico continua ad abbassarsi e con lui le nostre difese, e ancora più eventi negativi sembrano investirci. Dominare il pensiero, trasmutare la negatività in positività, riequilibrare le nostre energie, risollevare le nostre difese e spezzare la catena negativa…sì può, occorre volere, occorre acquisire consapevolezza di ciò che siamo e ciò che possiamo fare.
Siate ciò che pensate, divenite Luce, affinché le Tenebre che vi circondano tramutino nella vostra Essenza luminosa…e come un sasso gettato in un lago calmo, le onde che creerete si propagheranno all’infinito.

3. Principio di eternità

Ciò che è circolare è eterno, così, ciò che è eterno è circolare. Tutto si rifà alla forma del cerchio, dove non esiste un inizio né una fine, ma una continuità armonica ed eterna. Così ogni esistenza, ogni vita, rappresenta un ciclo, un cerchio che deve essere chiuso. Nel contempo questo svela come un ciclo sia parte di una catena che tende all’infinito, così indietro come avanti, dando come risultato l’eternità della nostra Essenza. Quando un cerchio non viene debitamente chiuso, nel momento in cui se ne apre uno nuovo questi si dovranno per forza intersecare, fino a quando non saranno apprese le dovute lezioni portando al compimento effettivo dei cicli.

4. Legge del Karma

La quarta legge sicuramente assume più senso in relazione alla terza, poiché il Karma non si sofferma sul ciclo attuale di vita, ma sull’intera Esistenza dell’Anima.
Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: causa ed effetto.
Trovo ci sia ben poco da dire, funziona proprio come la legge della fisica, anche se non riguarda la materia e basta. Tutto ciò che facciamo e tutto ciò che pensiamo creano una “causa” a cui risponde sempre un “effetto”, una conseguenza e come nell’applicazione di ogni forza, la reazione sarà uguale ma contraria, per portare all’equilibrio. In verità comprendere l’azione del karma non è affatto così semplice, poiché siamo limitati nel pensare alla nostra vita qui e ora, mentre lui abbraccia l’eterno e tutto, richiedendo veramente uno sforzo e una crescita interiore non indifferente. Ad esempio, se fai del bene, agisce con un pensiero positivo, per cui attrai altra positività, tuttavia se crei un disequilibrio potresti non riavere quanto sperato. Si può sapere prima questo? Assai difficile, ma nulla è impossibile. Anche perché poi interviene un altro elemento: la nostra Evoluzione, stimata da noi stessi prima dell’entrata in ogni ciclo.

5. Principio di corrispondenza

Come dentro così fuori, come sopra così sotto.
Per chi si avvicina all’esoterismo questo è uno dei principi fondamentali, ma in realtà lo è per la vita di tutti, solo che viene ignorato. L’Uomo altro non è che un vero e proprio microcosmo, che rispecchia in pieno il macrocosmo che è l’Universo stesso. Come dentro così fuori, in relazione ai primi tre principi questo risulta quasi ovvio: quello che riesce a creare l’Uomo nel suo microcosmo si riflette ed influenza il macrocosmo, ma è anche vero il contrario. Noi siamo il riflesso di ciò che è l’Universo, in pratica anche noi siamo degli universi, e la natura stesso di questo influenza e guida la nostra esistenza. Se in noi regna la vera pace, la vera tranquillità, gli eventi esterni non potranno turbarla, perché per nostro stesso riflesso diverranno come acque chete…non più foglie in balia dei venti. E’ un percorso di consapevolezza e crescita che porta all’evoluzione e alla riscoperta di ciò che eravamo, che siamo e che saremo.

6. Legge di polarità

La legge di polarità dice che gli opposti si attraggono e i simili si respingono. Questo succede fin tanto che si è inconsapevoli di come si muovono le energie. Portato a consapevolezza il principio delle vibrazioni muta anche il concetto di polarità, poiché gli opposti si attraggono, ma i simili si cercano. La differenza è in verità assai sottile, ma nel contempo abissale. Gli opposti comunque sia si attraggono poiché, nel nostro cammino di evoluzione, anche a livello inconscio sappiamo che da quell’opposto comunque abbiamo qualcosa da imparare e, essendo ancora dormienti, ci convinciamo che in quello vi sia la parte che completa noi stessi. In questo determinato momento, i simili risultano uno specchio che spesso non vogliamo vedere e li respingiamo nel tentativo di non guardare ciò che siamo, con pregi e difetti. Fatto il salto di qualità, il simile diviene un elemento che si va cercando, per condividere ciò che si è senza più il rifiuto di sé, mentre l’opposto non completa più illusoriamente noi stessi, giacché noi siamo completi comunque, ma resta fonte di insegnamento nella vita.

7. Legge di Armonia

L’ultima delle leggi Universali che io contemplo è la chiave di volta in un disegno quantomeno perfetto…divino.
Ciò che è in Equilibrio genera Armonia.
Semplice, tanto semplice da essere disarmante. Ci si affanna alla ricerca della felicità, tra spasmi emotivi continui che vanno ad alimentare il disequilibrio. Invece è l’Equilibrio il fine da raggiungere, l’equilibrio interno che porta all’equilibrio esterno, all’equilibrio tra microcosmo e macrocosmo: questa è Armonia. L’Armonia altro non è che la massima espressione dell’Amore, come difficilmente oggi l’uomo riesce a concepire: oggi si vive di un amore malato. L’Amore Universale è ben altra cosa.
L’Equilibrio sa che si deve gioire di tutto, ma non si deve esultare troppo, la gioia dev’essere espressa, ma composta, così il dolore che ne seguirà sarà una lezione altrettanto alta e vissuta.
Non vi è felicità senz’Armonia, non c’è Armonia senza Equilibrio e l’Equilibrio si raggiunge solo con la consapevolezza e la comprensione.

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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