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Lo Sciamanesimo Guerriero e la Via della Spada

Il Guerriero e la morte

Ricorda: nel nostro cammino un Guerriero deve conoscere la Vita e la Morte.

Così un Guerriero deve saper curare come uccidere, dare la Vita e dare la Morte, consapevole che in entrambi i casi si fa carico della propria scelta. Per questo egli si addestra a lungo per comprendere quando agire e quando non agire, quando muoversi e quando attendere.

Il Guerriero impara ad ascoltare ogni energia che lo circonda, dalla Terra al Cielo.

La Morte

La teme colui che l’ha fuggita e, con essa, il proprio compito.

L’accoglie e la consulta colui che sceglie e agisce per essere impeccabile, come se ogni volta ella gli tendesse la mano e in quel gesto l’Uomo, il Guerriero, trovasse la bilancia col giusto peso.

Al fianco della Morte tutto acquista una prospettiva differente, tutto spinge a cercare di essere il meglio di sé per se stessi, non per altri, perché negli occhi della Morte ci si specchia da soli e nel silenzio più sacro.

Fai che gli altri siano lo specchio per misurare te stesso, che sia il punto con cui soppesare ogni tuo pensiero e ogni tua azione.
Pensa e agisci ricordando di essere impeccabile a te stesso.

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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