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Lo Sciamanesimo Guerriero e la Via della Spada

La disciplina

La disciplina è un’Arte antica, che necessita di Volontà, dedizione, perseveranza e coraggio. Gli Antichi insegnavano come essa non fosse frutto della Mente, ma agisse sulla Mente stessa.

La Mente non sente, non è atta a percepire i sussurri dell’Anima propria e altrui, la Mente non ascolta, è fatta di logica razionale e sequenziale.

La disciplina, invece, è quell’Arte che insegna a canalizzare, a restare fissi sullo scopo senza chiudersi, senza divenire né ciechi né sordi, ma senza farsi travolgere dai venti, dagli eventi, restando nell’Equilibrio.

La disciplina è quell’Arte che ti guida nel sentire, ti fa immergere in esso, insegnandoti nel tempo il distacco della lucidità, della ragione dell’Anima che non è quella della Mente. Ti insegna la necessità di apprendere con metodica certe tecniche, affinché divengano parte del tuo istinto, così che tu non debba pensare, ma solo agire nel momento del bisogno, mantenendo aperti tutti i canali alle percezioni, senza cadere nella confusione.

Un Guerriero sa che senza la lucidità in battaglia sarebbe perduto. Egli deve conoscere e comprendere se stesso, il nemico, il campo di battaglia e tutti gli elementi che in esso si muovono. Solo al momento dello scontro Egli può liberare la sua furia guerriera, dove la lotta e le tecniche di combattimento sono ormai parte di lui, restando consapevole di tutto ciò che lo circonda… dentro e fuori. Disperdere prima le proprie energie lo distrarrebbe e comprometterebbe le sue possibilità di vittoria.

La Mente inganna l’uomo che si lascia trascinare dalle sue pulsioni, cieco e sordo a se stesso, come agli Antichi, vittima delle sue illusioni e della sua logica si appresta inesorabile a piccole vittorie e soddisfazioni che colmano una brocca crepata.

La disciplina forgia nel duro lavoro, per dare sazietà che non può essere contenuta, se non dall’Anima, poiché essa incanala ogni energia per uno scopo, un fine.

La Mente reprime, la disciplina trasforma.

Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir

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