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Dalle Tradizioni

Ceromanzia

Vedo usare molto spesso questa parola per la divinazione con le candele. Tuttavia, tradizionalmente questa era praticata solo con la cera, per cui ho pensato di illustrarne il procedimento che ho appreso.

Non si può praticare con la paraffina, ma solo con cera d’api. Questa viene fatta sciogliere in un apposito recipiente di vetro, mescolando lentamente e sempre in senso orario, fin quando il composto non diviene limpido e fluido. A questo punto si toglie il vaso dal fuoco e si versa adagio la cera sciolta in un catino (che dovrebbe essere di rame), riempito per metà di acqua fredda. La cera non deve schizzare ne fare spruzzi, ma spandersi sull’acqua a strati sottili. Proprio in questi strati, ove si delineano una miriade di figure, va praticata la ceromanzia, cercando i segni che vengono insegnati come parlanti. Tali segni sono circa 200 e non vanno propriamente a fantasia del divinante, bensì sono definiti.

Mentre si fa sciogliere la cera, l’attenzione deve essere tutta per lei e il pensiero focalizzato sulla richiesta. Quando la si versa nell’acqua, va verbalizzata la richiesta per la quale si chiede responso.

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